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La Sacra Famiglia

Sulle orme di san Francesco d’Assisi

PELLEGRINAGGIO AD ASSISI PER I RAGAZZI DELLA PARROCCHIA

La figura e la testimonianza di san Francesco d’Assisi continuano ad affascinare e ad attrarre migliaia di persone e di giovani delle nostre comunità cristiane in Italia e dappertutto per il mondo.Ogni anno migliaia di pellegrini visitano quei luoghi e quegli spazi dove qualche secolo fa il poverello di Assisi ha lasciato all’umanità una vera e autentica testimonianza di vita umana, cristiana e spirituale. Nel nostro caso, possiamo chiamarla: Storia di un incontro che si fa chiamata! Lasciandoci provocare da questa grande figura, sfiorato solo con la mente questa estate durante il campo estivo, abbiamo deciso di inserirci nella scia dei pellegrini che da secoli calcano quei luoghi seguendo le orme di san Francesco.
San Francesco ha qualcosa da dire oggi a noi ragazzi delle scuole medie e superiori? Il papa ce l’ha proposto nella laudato sì, come figura di riferimento nell’impegno nostro e di tutta la società per la custodia del creato; tema su abbiamo avuto modo di riflettere durante il campo. Ora, che cosa avrà di nuovo da dirci o da darci? Sono tutte domande che ci poniamo ancora prima di intraprendere questo pellegrinaggio. Il nostro di ritiro di preparazione al Natale quest’anno non sarà dunque statico, ma itinerante o meglio pellegrinante. Visitando i luoghi significativi della vita di san Francesco, del suo cammino umano, i nostri ragazzi saranno chiamati ed effettuare un percorso di crescita umana e cristiana seguendo il suo esempio. L’8, 9 e 10 dicembre sono i giorni
che abbiamo scelto per la uscita e visiteremo: il monte La Verna (luogo dove san Francesco ha ricevuto le stigmate), le chiese di Assisi (san Damiano, santa Chiara, Santa Maria Maggiore, Santa Maria degli Angeli, l’eremo), ciascuno con il suo significato culturale e spirituale. Invitiamo la comunità ad unirsi in preghiera con noi per questo pellegrinaggio.

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Laboratori della fede: prima assemblea di sintesi

Se la fede è incontro con la persona di Gesù Cristo, allora centrale è l’incontro con il prossimo

Il mercoledì 8 novembre scorso si è tenuta nel teatro della parrocchia di san Benedetto la prima assemblea di sintesi del laboratorio della fede, iniziato lo scorso 13 ottobre in cattedrale con l’Arcivescovo. Circa 700 laici  di dodici parrocchie della nostra città, in questa prima fase dei laboratori, hanno riflettuto e lavorato insieme sui temi suggeriti dai numeri 14 e 15  dell’Evangelii Gaudium. Dalle loro riflessioni sono emersi cinque nodi
critici, che nel corso dell’assemblea, sono stati presentati da don Luigi Spada, parroco della parrocchia di san
Benedetto e discussi da don Valentino Bulgarelli, preside della facoltà teologica dell’Emilia Romagna e il  diacono Marcello Musacchi, direttore dell’ufficio catechistico diocesano.

- La netta frattura tra fede e vita. La Chiesa insegna ma non testimonia, e per questo non è credibile. I laici chiedono meno preoccupazione per i dogmi e per la dottrina e più vicinanza alle persone, più attenzione alla vita concreta. Chiedono una Chiesa che sia profetica e calata nel mondo come ha già dato l’esempio Gesù stesso nel Vangelo. Se la fede è un incontro con la persona di Gesù Cristo, con un Dio vivo, allora centrale è l’incontro con la persona, con il prossimo, che non è riducibile ad un insieme di conoscenze e di comportamenti, ma è soprattutto affetti ed emozioni.

- La Chiesa e la comunicazione della fede. Spesso nella Chiesa vi è poca attenzione alle relazioni interpersonali, all’ascolto dei singoli, mentre è l’autoreferenzialità a dominare. Bisogna tornare all’essenziale, capire ciò che il centro, il fuoco della fede. Abbiamo bisogno di generare luoghi  d’incontro, dove parlare, raccontarci come persone senza l’ansia del fare e senza strumentalità
 
- Il rapporto tra la Chiesa e il mondo: La chiesa deve scendere, deve dare e deve servire, non salire, non possedere e non comandare. Le persone, non la Chiesa in senso generico, sono luoghi di ascolto, dove attuare un dialogo accogliente per curare le ferite. Come indicato dall’Amoris leatitia, bisogna “accompagnare, discernere e includere”, accorciando sempre di più la distanza tra il Vangelo e la vita delle persone.

- La Chiesa come popolo di Dio. Siamo popolo ma spesso ci contrapponiamo tra chi è dentro e chi è fuori, tra laici e consacrati. Siamo chiamati a crescere nella consapevolezza che “nessuno è un ruolo, bensì una persona”. Prima di ogni categoria deve esserci la consapevolezza di essere amati da Dio.

- Il rapporto tra la Chiesa e i giovani: Spesso particolarmente difficile, e compresso dalla diffidenza, dall’indifferenza e l’incomprensione, anche reciproca. Abbiamo bisogno di recuperare la novità e la freschezza del fatto cristiano, facendo capire ai giovani che c’entra con la loro vita. È necessario perciò rendere più attraente la fede, parlando anche di se stessi, del fuoco interiore che ci anima, della nostra vita e non della fede in generale né dei contenuti.
 

PARROCCHIA SACRA FAMIGLIA

via Bologna 148
44122 Ferrara
Tel. 0532-767748
Fax: 0532-798079
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La segreteria della parrocchia è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore     15,30 alle ore 19,30. Il sabato dalle ore 9 alle ore 12,30

SCUOLA MATERNA "CASA DEI BAMBINI"

via Gaetano Recchi 6
44122 Ferrara
Tel. 0532-767412

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ORATORIO SACRA FAMIGLIA

via Gaetano Recchi 8
44122 Ferrara

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I destinatari: Bambini, ragazzi e giovani… e tutti coloro che sono disposti a vivere nell’amicizia e in modo costruttivo. QUANDO: Tutti i giorni (domeniche comprese) dalle ore 16 alle ore 18.30. Il 2° e 3° sabato del mese dalle ore 20.30 alle ore 23.30, con una proposta adatta ai giovanissimi.

 

Sacerdoti e ministri

 IL PARROCO DON MAURO ANSALONI


Nato a Ferrara il 26-01-1963

Ordinato a Ferrara il 16-10-1988

 

Parroco della Sacra Famiglia dal 01-03-2014

Assistente Azione Cattolica Adulti

 

Indirizzo: Via Bologna, 148 - 44122 Ferrara
Tel: 0532 767748
Fax: 0532 792079

 

IL VICARIO PARROCCHIALE

DON EVARISTE ZOSSOU

Nato in Benin 18/07/1986 
Ordinato in Benin il 18-08-2016.

 

Vicario Parrocchiale alla Sacra Famiglia dal 25-09-2016.

Indirizzo:  Via Bologna, 148 - 44122 Ferrara
Tel: 0532 767748
Fax: 0532 792079
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Parrocchia della Sacra Famiglia - Ferrara

Orario S. Messe festivo

Orario S. Messe feriale

8,30

7,30

10

18,30 (invernale 17,30)

11,30

 

18,30 (invernale 17,30)

 

Oratorio

                                                         
CHE COS’È L’ORATORIO?

L’Oratorio è un ambiente educativo che si ispira al genio pedagogico di don Bosco. È una seconda casa, in cui si sta bene, ci si aiuta, si collabora, si gioca e si cresce nella gioia. Don Bosco, il prete dei ragazzi, desiderava che si distinguesse come luogo che accoglie ed educa alla vita nei suoi più vari aspetti: dall’amicizia al servizio, dalla cultura al teatro, dalla musica allo sport e al tempo libero. Spazi aperti, luoghi di ritrovo e di svago, chiesa, scuola, ma soprattutto… i protagonisti. Sono i bambini, i ragazzi ed i giovani, infatti che animano l’oratorio e lo dimensionano secondo la loro allegria.

L’Oratorio parte con svariate attività:

  • un gioioso stare insieme con giochi e giochi da tavolo (calcino, ping pong, tam-tam, ecc.);
  • pomeriggi insieme con la presenza costante di animatori, giovani ed adulti, preparati a svolgere questo servizio;
  • giornate ricche di giochi, attività e gite per favorire l’espressione e l’aggregazione libera dei ragazzi;
  • periodiche iniziative: cineforum, concorsi, gare o tornei sportivi;
  • laboratori per scoprire i talenti nascosti, mettersi in gioco ed imparare tante cose nuove;:
  • utilizzo del campo sportivo e del campo per tornei di beach volley, basket e calcetto;
  • canto ed animazione con un piccolo coro di bambini e ragazzi (sabato dalle ore 16 alle ore 17).

Ma altre potranno nascere dalla creatività dei ragazzi e dalle proposte dei più grandi. Parallelamente alle attività dell’Oratorio la parrocchia assicura anche i momenti di formazione cristiana (catechesi, ACR e Giovanissimi).

L’Oratorio stabilisce con i ragazzi un patto:

  • l’amicizia e il rispetto prima di tutto;
  • contribuire a tenere bello e pulito lo spazio;
  • invitare tanti altri amici.




 

Mappa

 

La storia

LA STORIA
 

La Parrocchia della Sacra Famiglia è situata nella zona sud-ovest della città di Ferrara, all'interno della circoscrizione di via Bologna. Si estende su di un territorio di circa 6 Km2 ed ha una popolazione di circa 14000 parrocchiani.

La zona è di insediamento intensivo recente (dal dopoguerra in poi) ed ha avuto un notevole sviluppo economico edilizio e demografico nel corso degli ultimi decenni (la Parrocchia ha celebrato nel 1992 i 40 anni di vita).

La Sacra Famiglia ha una storia relativamente recente soprattutto se confrontata con le parrocchie del centro storico. Questa storia è collegata sia all'incremento demografico verificatosi nella prima metà del nostro secolo oltre il perimetro delle mura cittadine, sia alle vicende dell'ultima guerra. La sede della Chiesa denominata in origine «Sacra Famiglia in Belvedere» era situata fuori Porta Po, nei pressi della stazione ferroviaria in territorio di Mizzana. Resasi necessaria per far fronte all'incremento della popolazione, la chiesa venne ultimata nel 1920 per volontà e impegno costante di mons. Zanardi. Aveva una pianta a croce lombardo-bizantina, era fiancheggiata dalla canonica, dalla torre campanaria e da fabbricati destinati all'asilo infantile ed alle attività catechistiche. Negli anni fra il 1925 ed il 1946 si susseguirono in qualità di parroci don Ruffillo Bianchini, don Gino Aloysio Altieri e don Tiberio Bergamini. In questo periodo furono effettuate varie visite pastorali durante le quali il Vescovo si congratulò più volte con i sacerdoti e le Piccole Suore della Sacra Famiglia per la loro operosità in particolare nel catechismo e nell'assistenza agli infermi. E' interessante ricordare, tra l'altro, una raccomandazione dell'Arcivescovo mons. Ruggero Bovelli che risuona di grande attualità anche per noi in questo tempo di Missione: «Procuri il sig. Parroco che non manchi mai ai parrocchiani la Parola di Dio come spiegazione del Vangelo, catechismo, esercizi spirituali, ss. Missioni».

Nel dicembre del '43 a seguito degli intensi bombardamenti su Ferrara, il complesso parrocchiale veniva distrutto.

Nell'immediato dopoguerra, mons. Adriano Benvenuti curava la ricostruzione della chiesa in via Bologna. Il trasferimento si era reso necessario poiché la zona originaria era ormai devastata e disabitata, mentre nella nuova area si stava sviluppando un grande quartiere residenziale. Il 29 novembre 1952 mons. Bovelli consacrava la «nuova» chiesa della Sacra Famiglia ed il giorno successivo veniva posta nell'abside, dove si trova tutt'oggi, l'immagine del Cuore Immacolato di Maria, benedetta in S. Pietro da Papa Pio XII. Il nuovo parroco, mons. Benvenuti, si trasferì alla Sacra Famiglia nel 1956 a lavori ultimati dopo aver retto la vicina Chiesa del Crocefisso di Borgo S. Luca, ed avendo così maturato esperienza pastorale della zona.

Mons. Benvenuti rimase a capo dalla Comunità fino al 1970 prodigandosi nell'apostolato, in particolare verso i più piccoli. Gli successe don Luigi Bernini che proseguì la sua opera di evangelizzazione con grande scrupolo e dedizione per quindici anni. Dal 1985 fu parroco della comunità don Antonio Guzzonato già economo diocesano, direttore dell'Ufficio Amministrativo e direttore spirituale nel Seminario diocesano. In questi anni la vita della comunità ricevette un considerevole impulso sia nell'Evangelizzazione che nell'accoglienza e nella vita comunitaria. A tale proposito vale la pena di ricordare la Sagra del Pesce azzurro e la festa parrocchiale, più squisitamente a sfondo religioso, tenutasi per la prima volta nel giugno del 1991. Numerosi sono gli studenti, gli extracomunitari e le persone bisognose di passaggio che trovarono ospitalità nella canonica. Non bisogna dimenticare che dalla nascita della «nuova» Sacra Famiglia vi è anche stata la presenza costante dei Cappellani e della comunità delle Suore Domenicane della Beata Imelda che hanno sostituito le piccole suore della Sacra Famiglia. Tutti costituendo un sicuro punto di riferimento per le attività parrocchiali, la catechesi e l'animazione giovanile.