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AVVENTO 2018

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“ECCO, IL SIGNORE VIENE”

Ogni anno la Chiesa inizia l’Avvento chiedendo nella preghiera al Padre:
“suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo
che viene” (Colletta della prima domenica di Avvento). Siamo invitati ad
andare incontro a Cristo, ma, nello stesso tempo, ci viene ricordato che
è lui a venirci incontro. Se è grande il desiderio di cercare Dio da parte
dell’uomo, come ci suggeriscono i Salmi: “dall’aurora io ti cerco, ha sete di te
l’anima mia, desidera te la mia carne …”, “il tuo volto, Signore, io cerco…”, ancora
più grande è il desiderio di cercare l’uomo da parte di Dio. Ecco
perché “il Signore viene!” .
Questo è un annuncio antico, che ha percorso la storia del popolo di
Dio, attraversando le vicende di uomini e donne benedetti dal Signore.
È la bella notizia della fede, sempre nuova, che domanda di essere continuamente
trasmessa e che, nel tempo di Avvento, risuona con gioiosa
fermezza.
Pensando al Signore che viene, S. Bernardo di Chiaravalle ha sviluppato
la sua riflessione dando importanza alla dottrina del triplice Avvento,
cioè delle tre venute di Gesù. Egli la espone, soprattutto, nei suoi Sermoni.
Dice così: «Nella prima venuta (adventus) il Signore fu visto sulla terra e
si intrattenne con gli uomini [l’incarnazione]. Nell’ultima venuta [alla fine dei
tempi] ogni uomo vedrà la gloria del nostro Dio. La terza venuta, intermedia
[nella nostra vita quotidiana], è intima: in essa solo gli eletti lo vedono entro se
stessi, e le loro anime ne sono salvate. Nella prima venuta dunque, egli venne nella
debolezza della carne. In questa intermedia, viene nella potenza dello Spirito.
Nell’ultima verrà nella maestà della sua gloria».
Gesù, dunque, è venuto, viene e verrà: Egli è sempre in cammino verso
l’uomo! E’ sorprendente scoprire come anche in Dio esiste quel
“dinamismo di uscita” che Papa Francesco sta indicando necessario alla
Chiesa e a ciascuno di noi.
Dio per primo è “uscito” dalla sua Gloria divina per farsi, in Gesù, uno
di noi, per salvare l’umanità. E così la Chiesa, voluta da Cristo, depositaria e dispensatrice dei misteri della salvezza, è chiamata ad “uscire”, ad
andare per dare a tutti la possibilità di incontrare Gesù e ricevere la sua
salvezza.
In questo anno pastorale, la nostra Parrocchia guarda a Maria che si
mette in cammino per andare a trovare la cugina Elisabetta. Lei è
“l’icona vivente della Chiesa in uscita, della Chiesa missionaria”; Lei è il modello
da imitare per vivere con dinamismo nuovo la grande e affascinante
avventura dell’evangelizzazione. E anche noi, come Maria, dobbiamo
metterci in cammino, uscire dai nostri posti sicuri per essere una Chiesa
e una Parrocchia che “incontra le persone”, là dove la gente vive, fatica,
corre, quella gente che ha il coraggio di lottare contro le avversità della
vita. Gente che, molto spesso, non si pone il problema della fede e della
propria religiosità o che, molto probabilmente, non ha più la voglia di
farlo!
Per andare verso gli altri occorre una vera e propria conversione
“missionaria”. E da dove cominciare? La Chiesa in uscita, dice Papa
Francesco, è la comunità di discepoli, che “prendono l’iniziativa, che si coinvolgono,
che accompagnano, fruttificano e festeggiano”. Questi sono gli stessi atteggiamenti
che Dio usa nei nostri confronti: Egli ha preso per primo
l’iniziativa di venire a noi; si è coinvolto nella nostra esistenza facendosi
uomo; ci accompagna nel nostro cammino, come ha fatto con i discepoli
di Emmaus; ha fiducia nel seme di bene che può fruttificare nel
nostro cuore; fa festa per il bene che si realizza.
L’Avvento di quest’anno lo vorremmo vivere meditando sul mistero
della venuta del Figlio di Dio alla luce proprio dei cinque atteggiamenti
suggeriti dal Papa. E’ stato facile associare ciascun verbo ad un brano
evangelico delle quattro domeniche di Avvento e della solennità
dell’Immacolata (8 dicembre). Ne è risultato un percorso di riflessione e
preghiera che viene proposto attraverso le pagine di questo libretto,
strumento utile per dare a ciascuno di noi, nella prospettiva di essere
“Parrocchia in uscita”, la possibilità di “andare a tutti con lo stile di Gesù.

Libretto del cammino