Get Adobe Flash player
Home Programma pastorale 2018/19 Maria si alzò e andò di fretta da Elisabetta

Maria si alzò e andò di fretta da Elisabetta

MARIA SI ALZO’ IN FRETTA ED ANDO’ DA ELISABETTA
“NUOVE STRADE PER UNA CHIESA CHE INCONTRA” 
Il programma pastorale 2018 - 2019



Ci siamo proposti di essere “Chiesa in uscita”. Questo stile missionario suppone che la parrocchia stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa, separata dalla gente, o un gruppo di eletti che guardano a se stessi. La missione indica un movimento, un andare sostenuti dalla gioia di un annuncio da portare, la gioia del Vangelo. Ed ecco allora che l’immagine biblica che più si addice alla nostra scelta missionaria è “la visita di Maria alla cugina Elisabetta”. Maria nel mistero della sua Visitazione, è “l’icona vivente” della Chiesa in missione. Il nuovo anno pastorale è un’occasione veramente privilegiata per rinvigorire e rendere più splendente il volto missionario della nostra parrocchia. Dobbiamo affidarci a Maria, lasciandoci spronare da lei a “prendere il largo” per vivere con un dinamismo nuovo la grande e affascinante avventura dell’evangelizzazione. «In quei giorni, Maria - scrive l’evangelista Luca - alzatasi, si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda» (Luca 1,39). Lei, giovane fanciulla, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’Angelo, esce dalla sua casa, lascia Nazaret e si mette in viaggio. Va verso la montagna e raggiunge in fretta il villaggio dove abitava Elisabetta. Quello che Maria vive è un autentico “viaggio missionario”. È un viaggio che la conduce lontano da casa, la manda nel mondo, la porta in luoghi sconosciuti, la fa arrivare, in un certo senso, ai confini del mondo da lei raggiungibile. Sta proprio qui, anche per tutti noi, il segreto della nostra vita: un’esistenza tutta proiettata al di fuori di noi. È il Signore stesso che ce lo chiede: «Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni… fino agli estremi confini della terra» (Atti 1, 8).  E’ la forza dello Spirito Santo che accompagna Maria infondendo in lei quel dinamismo missionario che la spinge ad andare per offrire il suo aiuto a chi era nel bisogno e per portare in dono lo stesso Figlio che viveva nel suo grembo di madre. È così anche per la Chiesa di tutti i tempi e per ciascuno di noi. La sorgente e la forza di ogni cammino missionario sta sempre e solo qui: nello Spirito di Dio che ci viene donato. «Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi» (Luca 1, 56). Maria vuole offrire alla cugina quella vicinanza affettuosa, quell’aiuto concreto e tutti quei servizi quotidiani di cui aveva bisogno. Elisabetta diventa così il simbolo di tutte le persone bisognose di aiuto e di amore. E quante ce ne sono anche oggi nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nella nostra Città! E Maria è colei che aiuta! Così è di ogni cammino missionario autentico. È proprio la testimonianza della carità il modo più concreto ed efficace, per essere missionari, per vivere la sfida dell’evangelizzazione.  È il nostro amore generoso e fattivo  a rivelare a tutti la “buona noti- zia” dell’amore provvidente e misericordioso di Dio. Mossi dallo Spirito di Dio, anche noi dobbiamo andare per le strade della nostra parrocchia. Con passo più spedito andiamo incontro a tutti per “far vedere” e “far incontrare” Gesù, per testimoniare e annunciare il Vangelo! In questo cammino non siamo: c’è il Signore che ci accompagna! E continuiamo a guardare a Maria, la quale, nell’affascinante viaggio missionario che tutti ci coinvolge, cammina “con” noi e “davanti” a noi. A Lei, modello incomparabile e perfetto della vita e della missione della Chiesa, affidiamo noi stessi, le nostre famiglie, la nostra Parrocchia, il nostro quartiere, la nostra Città. 

Il libretto del programma pastorale
Articoli di preparazione.