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SOLENNITA' DEL SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO

8 GIUGNO: FESTA DEL SACRO CUORE DI GESU’
La Festa del Sacro Cuore ci porta al centro della nostra salvezza, al grande moti-vo che ha portato il Padre celeste a donarci il suo Figlio per la salvezza dell'uo-mo. Tutta l'opera della salvezza ha inizio dal cuore immenso del Padre che vuo-le riempire il vuoto del cuore umano. Siamo invitati a riconoscere e lodare Dio per la scelta preferenziale a nostro favore, chiamandoci alla fede, ad amarlo e ad estendere questo amore ai fratelli sull'esempio di Gesù, a ringraziare il Padre con Lui perché ha voluto rivelare, a noi, povere e misere creature, la ricchezza della sua sapienza. Forte è nel nostro cuore l'anelito alla felicità... ma questa sup-pone l'appagamento di tutti i nostri desideri, mortificati dalla instabilità delle cose. Il più profondo desiderio è quello di amare ed essere amati. Per questo ci tuffiamo su tutto ciò che sembra colmare questo nostro vuoto... ma ne rimania-mo scottati perché l'amore umano, così limitato e volubile, non ci appaga se non per un
istante. Viene Gesù che ci presenta il suo Cuore come sede del vero amore, di un amore perenne; ci rivela che solo in questo amore noi possiamo trovare la felicità di cui siamo tanto assetati, purché ci poniamo nell'obbedienza al Padre. Sarebbe per se scontato lasciarsi conquistare da questo amore, almeno come sentimento di gratitudine a Lui che ci invita a entrare nel segreto del suo cuore attraverso il costato aperto... Invece, chini come siamo verso la terra, siamo sor-di a questi richiami, lasciamo inascoltati i gemiti di quel Cuore che ripete il la-mento, come a S. Maria Margherita: Ecco quel cuore che tanto ha amato gli uo-mini... dai quali è così poco amato! Un lamento che dovrebbe ferire la nostra sensibilità. Non è il Signore che ha bisogno di noi, ma noi che senza il suo amo-re, e la redenzione che ci ha regalato, resteremmo chiusi nella nostra angoscia.