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Home Fogli di collegamento 2014 FOGLIO DI COLLEG dal 25 maggio al 1 giugno '14

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FOGLIO DI COLLEG dal 25 maggio al 1 giugno '14

TESTIMONI DELL’AMORE

“Se mi amate osservate i miei comandamenti”. Nessuna minaccia, nessuna costrizione. Anche questa volta Gesù si propone con umiltà, delicatezza e rispetto e, come sempre, prima di chiedere, è Lui stesso a donare il suo amore! Di fronte ad un mondo che cerca e pretende di offrire sicurezze la forza del cristiano è una sola: la certezza di essere amati da Dio. Per questo Gesù incoraggia sempre: “Rimanete nel mio amore” e ci ricorda: “se mi amate osservate i miei comandamenti”. Più che un’osservanza passiva, Gesù ci chiede di custodire gelosamente il suo amore, come la terra che custodisce il chicco di grano perché dia molto frutto. Il “mettere in pratica” dunque, non deve essere solo un agire obbediente a delle regole, a dei precetti morali, ma l’espressione di tutto un modo di vivere in unione d’amore con Lui. “Chi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. E’ come se Gesù dicesse: “Se ami, se mi ami, vivrai come me!”. Se amiamo Cristo lui abiterà in noi, cambierà i nostri pensieri, le nostre azioni, le nostre parole perché “l’amante trasforma colui che è amato”. E il risultato sarà quello di assaporare libertà, pace, gioia, capacità di perdono. Si comincerà a vivere la sua vita buona, bella, beata. “Se ami non potrai ferire, tradire, derubare, violare, deridere… Se ami non potrai che soccorrere, accogliere, benedire”. Per questo S. Agostino diceva: “Ama e fai quello che vuoi” (Ronchi). Ecco il mistero di Dio-Trinità comunicato all’uomo: l’Agàpe, per cui Amore è il nome dell’esperienza cristiana! La qualità della nostra vita di fede dipende proprio da questo fondamento: se non si scopre e non si fa esperienza dell’amore di Dio la fede sarà un semplice fatto esteriore, un dovere, incapace di far cambiare la nostra vita. A Gesù, per questo, sta a cuore che il dono del suo amore e la relativa risposta dell’uomo siano per sempre: “Non vi lascio orfani… sarò con voi fino alla fine dei tempi”. L’amore, poi, è il terreno in cui germoglia un dono insperato: “Il Padre vi darà un altro Paraclito, lo Spirito della verità”. Il Paraclito, oltre a ricordare le parole e le opere compiute da Gesù, è colui che difende, consola, sostiene e rende l’amore dei discepoli per Gesù più ricco e profondo. Lo Spirito è anche colui che guida e sostiene nella testimonianza. Sorretti dal Paraclito saremo testimoni dell’Amore per “far vedere” e “far vivere” nel mondo il Risorto. (don Mauro)

 

PAPA FRANCESCO AI VESCOVI: SEGUITE IL VANGELO E NIENT’ALTRO

Papa Francesco, nel suo primo discorso all'assemblea dei vescovi italiani, che si è tenuto lunedì 19 maggio, ha chiamato tutti, e innanzi tutto se stesso, alla sequela di Gesù, secondo l’invito forte del Signore a Pietro: "Tu, seguimi". Questo vale per ogni vescovo, per ogni Chiesa e per ogni cristiano, secondo i diversi ministeri e vocazioni, all’interno dell’unica vocazione cristiana, che genera la sequela di Gesù. Francesco richiama tutti ad essere davvero del Signore, ad avere lo sguardo del Signore sulla vita di ciascuno e sulla grande storia.

Da qui nasce la missione del vescovo di Roma e dei vescovi. Una missione “che domanda di conoscere il Signore fino a dimorare in lui, e nel contempo, di prendere dimora nella vita delle nostre Chiese, fino a conoscerne i volti, i bisogni e le potenzialità”.

Una missione, dunque, che deve essere  fondata sull’incontro con il Signore, ma anche sulle storie e i volti che compongono ogni Chiesa, con particolare attenzione ai poveri, ai sofferenti, ai deboli.

Il papa pone una sfida alla Chiesa italiana:chiama tutti, Vescovi e cristiani a tornare al vangelo e a nient’altro, per fare come Gesù, che ha vinto il mondo. Ecco il ritorno all’essenziale: "A quel bene che nessuno può toglierci, la sola cosa veramente necessaria".

Cercare il Signore deve essere dimensione costitutiva del vescovo e del cristiano. È "il Signore che avvolge di misericordia le nostre debolezze e tutto rinnova e trasfigura”.

Papa Francesco ricorda che Gesù è l’uomo delle beatitudini e i vescovi sono chiamati ad essere i cristiani delle beatitudini. Lì abitano la povertà, l’umiltà, la mitezza, la purezza di cuore etc.. E conclude il papa, “riconosceremo con stupore e gratitudine che tutto è grazia, perfino le fatiche e contraddizioni del vivere umano, se queste vengono vissute con cuore aperto al Signore, con la pazienza dell’artigiano e con il cuore del peccatore pentito”. Nessuno spiritualismo, ma l’autentico realismo del vangelo. Quel realismo che cambia la storia, che è efficace ben di più dei patti di potere.

 

PROCESSIONE CON L’IMMAGINE DELLA MADONNA

Invitiamo tutti a partecipare alla Processione del 28 maggio. Chiediamo di raccogliere e consegnare in parrocchia più petali di rasa possibile e di ornare i balconi e le finestre con drappi e ceri per colorare le vie al passaggio della Beata Vergine Maria.

 

ACCOMPAGNANDO LE NOSTRE CATECUMENE AL BATTESMO: III TAPPA
RITO DELL’EFFATÀ, UNZIONE CON L’OLIO DEI CATECUMENI, CONSEGNE DEI SIMBOLI.

Sostenuti dall'esempio e dalla preghiera della comunità, le elette catecumene, Katia e Vanessa, stanno vivendo un intenso itinerario di conversione nell'attesa di celebrare i Sacramenti dell'Iniziazione cristiana il 31 maggio. Oggi vivono la tappa delle «consegne» (traditiones) con le quali la Chiesa amorevolmente affida ai catecumeni i documenti che fin dall’antichità sono ritenuti il compendio della sua fede e della sua preghiera; si tratta del Credo (il simbolo della fede) e del Padre Nostro (la preghiera del Signore). Con il rito dell’Effatà, invece, si sottolinea la necessità della grazia perché Katia e Vanessa, le nostre catecumene, possano ascoltare la parola di Dio e professarla per la propria salvezza. Infine, verranno unte con l’Olio dei Catecumeni. In questo gesto si pone l’accento sulla forza che questa unzione darà al battezzato, per aiutarlo a combattere contro il male. E’ una reminescenza dell’antica simbologia che vedeva nel battezzato un “atleta di Cristo”, pieno della sua forza per lottare contro tutte le forme del male. Per questo, come per i lottatori dell’antichità, verranno unte per renderle “sfuggevoli” alla presa dell’avversario

Sempre durante la messa i bambini di prima elementare riceveranno il Segno della Croce, espressione della nostra fede. Invece, ai bambini della seconda elementare verrà consegnata solennemente la preghiera del Signore , la preghiera che i fedeli rivolgono al Padre insieme a Gesù.

ESTATE 2014

Soggiorno adulti e famiglie dal 27 giugno al 5 luglio 2014

(Rimangono ancora alcuni posti)

La parrocchia Sacra Famiglia propone agli adulti, insieme ad un tempo e un luogo di riposo e di vacanza, una opportunità di formazione spirituale e di conoscenza reciproca e amicizia.

Vi saranno poi diverse opzioni: passeggiate, gite, sosta in casa ecc... Le serate, organizzate con stile comunitario, prevedono incontri, cineforum, canti e giochi.

Località ANDALO (TN) altitudine 1050 mt. Hotel Melchiori ***

Quota di partecipazione: in tripla € 490,00; in doppia € 525,00; singola         € 629,00     Caparra da versare all’iscrizione entro il 30 marzo € 180,00

CONTINUANO LE BENEDIZIONI ALLE FAMIGLIE

Chi desidera ricevere la visita di un sacerdote per la benedizione delle famiglie può rivolgersi alla segreteria parrocchiale telefonando al 0532 767748 aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle12,30 e dalle 16,00 alle 19,00 il sabato dalle ore 8,30 alle 12,30