Get Adobe Flash player
Home

WhatsApp Image 2019-04-28 at 08.54.03

         Targa modificata 2        

Volantino 2019.1

icona grest 201904241813 0001

icona campi


NON DI SOLO PANE VIVRA' L'UOMO


QUARESIMA 2019


Cari fratelli e sorelle,

con le Ceneri, segno che ci ricorda il limite del nostro corpo e che talora noi acceleriamo al termine della nostra vita rinunciando alla sepoltura del corpo, inizia il tempo quaresimale. È un tempo in cui preparare le nostre ‘lampade’ per attendere la Pasqua, nella preghiera. È un tempo in cui fare ordine nella nostra vita, e a questo serve il digiuno. È un tempo in cui rafforzare uno stile di vita cristiano nella carità, che ogni anno guarda a qualcuno dei poveri a noi più pros-simo. Ascolteremo nelle Domeniche quaresimali Dio che ci parla per invitarci alla penitenza, per liberare il nostro cuore dalle paure, cambiare alcune strade della nostra vita e contemplare la pazienza e la misericordia di Dio. La Quaresi-ma ci rende più figli, più fratelli, perché ci aiuta a riconoscere i nostri limiti, so-prattutto il limite di non guardare mai oltre le cose e oltre la storia, dimentican-do un invito che sentiremo in Quaresima: “Non di solo pane vivrà l’uomo”.
Un consumo critico
L’enciclica Laudato sì’ di papa Francesco ci aiuta a trovare alcune strade della nostra cultura e azione da cambiare, in un’ottica locale e globale. Uno dei capito-li dell’enciclica è dedicato alla “cultura dello scarto” e alla proposta di un nuovo “stile di vita”. “La cultura ecologica – scrive Papa Francesco - non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento… Cercare solamente un rimedio tecnico per ogni problema ambientale che si pre-senta, significa isolare cose che nella realtà sono connesse, e nascondere i veri e più profondi problemi del sistema mondiale” (L.S.111)… “Quando l’essere umano pone sé stesso al centro, finisce per dare priorità assoluta ai suoi interessi contingenti, e tutto il resto diventa relativo” (L.S. 122)… “Lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta già avvenendo periodicamente in diverse regioni.” (L.S.161). Responsabilità e con-sumo critico sono due parole che diventano strade di impegno che invitano a considerare il nostro stile di vita e a rinnovarlo, consapevoli di essere custodi e non padroni del creato…
Un altro stile di vita
“La situazione attuale del mondo «provoca un senso di precarietà e di insicurez-za, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo» - ci ammonisce papa Francesco. Quando le persone diventano autoreferenziali e si isolano nella loro coscienza, accrescono la propria avidità. Più il cuore della persona è vuoto, più ha bisogno di oggetti da comprare, possedere e consumare. In questo orizzonte non esiste nemmeno un vero bene comune. Se tale è il tipo di soggetto che ten-de a predominare in una società, le norme saranno rispettate solo nella misura incui non contraddicano le proprie necessità. Perciò non pensiamo solo alla possi-bilità di terribili fenomeni climatici o grandi disastri naturali, ma anche a cata-strofi derivate da crisi sociali, perché l’ossessione per uno stile di vita consumi-stico, soprattutto quando solo pochi possono sostenerlo, potrà provocare sol-tanto violenza e distruzione reciproca” (L.S. 204). Da qui l’invito al cambiamen-to di stile di vita.
Uscire da sé verso l’altro
L’attenzione al creato, il consumo critico sono forme di attenzione all’altro, ma anche nuovi modi di fare carità oggi. A questo proposito vi invito, anche que-st’anno, a finalizzare la vostra carità al Fondo diocesano per i disoccupati aperto nella nostra Arcidiocesi da due anni e che ha destinato già 100.000 euro a tale scopo, realizzando, borse lavoro e interventi a favore di artigiani e commercianti in difficoltà. Il Signore vi benedica e vi accompagni in questa quaresima.
Mons. Giancarlo Perego, Arcivescovo

Messaggio del Santo Padre
Messaggio dell'Arcivescovo