Get Adobe Flash player
Home
             

Parrocchia Sacra Famiglia Ferrara

Vuoi ricevere la newsletter e vedere le foto delle attività parrocchiali? Registrati!

 

 _______________________
 

Dal  Vangelo di  Matteo
(16, 13-20)

In quel tempo Gesù domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».  Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, perché il Padre mio te lo ha rivelato». 

 

CHI SONO PER TE?

Gesù lascia il territorio di Israele per dirigersi verso nord. Ed è qui, nella regione di Cesarea di Filippo, che Gesù pone un quesito: vuole sapere, tramite i discepoli, chi è Lui per loro. Per il popolo, Gesù è visto come un profeta, come Giovanni il Battista, Elia, Geremia e niente di più. La gente ha capito che Gesù è un grande profeta che opera miracoli e segni, però non ha ancora colto l’essenziale, ha visto solo l'esteriorità. Ma Gesù non si accontenta di sapere cosa pensano gli altri di Lui. Vuole che anche i discepoli si esprimano. Pietro, focoso come sempre, ha la risposta pronta. “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Pietro ha capito. Gesù non è solo un profeta, ma è il Messia, l'atteso delle genti, il Figlio stesso di Dio. La risposta di Gesù è immediata: “Il Padre te lo ha rivelato” e proprio per questo lo dichiara beato e lo invita a rallegrarsi per un evento così importante e decisivo. Poi Gesù rivela a Pietro che, proprio lui, sarà la roccia sulla quale verrà edificata la Chiesa. Grazie a questa roccia, la Chiesa potrà resistere a ogni assalto del maligno. A Pietro vengono affidate le chiavi del regno dei cieli. E' un segno di autorità e responsabilità: Pietro è chiamato a interpretare la volontà di Dio come l'ha rivelata e attuata Gesù. Esiste una forte simbiosi tra la terra e il cielo, per cui ciò che è ratificato sulla terra, sarà accolto anche nei cieli. Chiediamoci, a questo punto, chi è Gesù per me? Forse anche noi siamo in difficoltà ad entrare nel grande mistero di Gesù, ossia nel riconoscerlo come il Cristo e il Figlio di Dio. E potremmo ulteriormente chiederci: quale ruolo ha per me la Chiesa con la sua autorità? La Chiesa, da sempre, è chiamata a portare avanti il messaggio di Gesù, pur nella fragilità delle sue strutture e delle sue persone. La mancanza di fiducia negli uomini di Chiesa ci ha condotto a pensare che le “chiavi” di Pietro servano soprattutto a chiudere mentre ci rimane oscura la capacità delle chiavi di aprire. In questi ultimi anni abbiamo avuto l’imput ad aprire: “Spalancate le porte a Cristo” (Giovanni Paolo II), ed in prospettiva missionaria ad uscire dalle Chiese per raggiungere le “periferie esistenziali” del mondo (Papa Francesco). La Chiesa è il più grande dono di Dio al mondo: essa è la presenza di Cristo stesso che salva. Solo quando la sapremo amare ne scopriremo la bellezza e la luce infinita che non sono altro che la bellezza e la luce stessa di Gesù. (don Mauro)

file icon pdf Foglio di collegamento